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Concessioni demaniali

La limitazione dell’ uso pubblico di un’area demaniale può essere determinata dall'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, nel rispetto degli altri usi demaniali delle aree circostanti. L'occupazione e l'uso di aree e strutture del Demanio della navigazione interna in maniera esclusiva è subordinata al rilascio di apposito provvedimento concessorio da parte dell'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori. La concessione demaniale non può contrastare con l’interesse pubblico generale alla fruizione e al libero accesso al Demanio della navigazione interna. Con la procedura di concessione demaniale l'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori stabilisce le modalità particolari di utilizzazione dei beni demaniali che generano limitazioni all’uso pubblico. La concessione demaniale deve tendere alla conservazione e alla tutela del bene concesso ai fini del soddisfacimento presente e futuro dell’interesse pubblico. Solo nel caso l’area non si presti ad alcun tipo di uso pubblico può essere concesso l’uso esclusivo ad un privato, sempre compatibilmente con gli usi demaniali delle aree circostanti. Compatibilmente con la situazione morfologica del terreno, tra due aree in concessione deve essere mantenuta un'area che consenta il totale libero accesso alle acque e alle pertinenze. Il concessionario, in caso di emergenza, non può mai impedire l'accesso pubblico alla battigia.
La domanda per il rilascio delle concessioni deve essere presentata in bollo e deve contenere:

  1. le generalità del richiedente;
  2. la destinazione prevista per l’area con specifica attenzione all’uso demaniale;
  3. la durata della concessione richiesta;
  4. planimetria in scala adeguata con evidenziata la posizione della domanda di concessione;
  5. adeguata documentazione fotografica;
  6. relazione tecnico-descrittiva;
  7. documentazioni specifiche al tipo di concessione richiesta;
  8. l’attestazione di versamento specifica al tipo di concessione richiesta per i diritti di istruttoria;
  9. eventuali documenti attestanti precedenti concessioni e/o autorizzazioni.

L’istanza di concessione viene pubblicizzata mediante affissione all'Albo pretorio del Comune dove è situata l'area richiesta in concessione e su quello consortile. L'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori deve comunque acquisire e verificare:

  1. il rispetto delle norme in materia di sicurezza della navigazione e delle rotte della navigazione pubblica (qualora l’area richiesta sia in acqua);
  2. il parere sull’uso demaniale da parte del Comune interessato;
  3. il rispetto del piano di bacino;
  4. il rispetto di altri eventuali vincoli esistenti sull’area;
  5. il parere dell’eventuale consorzio del parco e/o riserva naturale per quanto di competenza.
  6. il parere idraulico del Comune interessato;
  7. il certificato di conformità urbanistica;
  8. l’autorizzazione paesistica ambientale;

Nel caso la richiesta di concessione prevede la realizzazione di opere deve essere allegato il progetto che definisca:

  1. le ragioni della scelta della soluzione prospettata in base alla valutazione delle eventuali altre soluzioni possibili anche con riferimento ai profili ambientali;
  2. la compatibilità del sito con l'opera prevista in funzione degli aspetti geologici, geomorfologici, idrogeologici ed idraulici;
  3. il calcolo dei parametri e delle verifiche geotecniche dei siti per dimostrare la stabilità delle opere nel tempo;
  4. le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori;
  5. il costo dell'opera,  le previsioni temporali di copertura degli investimenti.

L'assegnazione delle aree lacuali demaniali avverrà tramite l'istituto della "Concessione". La concessione ha carattere essenzialmente "fiduciario" e quindi, ha importanza fondamentale l'elemento dell'affidamento diretto dell'uso del bene ad una precisa persona fisica e/o giuridica. La concessione potrà essere revocata dall'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori in qualsiasi momento per intervenute pubbliche necessità.
Le concessioni si distinguono in:

  1. concessioni di aree;
  2. concessioni temporanee di aree, ovvero concessioni che non comportano alterazioni o modifiche ai beni concessi;
  3. derivazione di acqua in proprietà privata;
  4. concessioni di boa singola posata fuori da campi boa delimitati o all’interno da un piano boe;
  5. concessioni di ormeggio nei porti e approdi pubblici.