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L'Autorità in numeri

Prefazione
Un ente al servizio del nostro territorio

Sei anni di amministrazione, lontani dalle luci della ribalta e concentrati solo sul lavoro quotidiano. Quella “cultura del fare” tipicamente laghèe che, giorno dopo giorno, ha permesso al Consorzio del Lario e dei Laghi minori, di cui per il secondo mandato ho l’onore di esserne il presidente, di crescere, consolidarsi e raggiungere risultati importantissimi. In un momento di generale confusione politica, chi prova a gettare ombre o avanzare dubbi sull’operato di questo ente, l’unico sovraccomunale e sovraprovinciale, non troverà certo terreno fertile. I numeri, le opere, le concessioni, le delibere, sono sotto gli occhi di tutti. Dati inconfutabili, risposte certe a qualunque tipo di domanda. A distanza di poco più di cinque anni dalla nascita del Consorzio, accettiamo però la sfida dei “media” e presentiamo pertanto questo compendio, ricco di informazioni, di numeri, di idee che sono nel tempo diventate progetti, investimenti e convenzioni. Eccola qui la “cultura del fare” che ritorna di nuovo. Per un attimo la mente ritorna alla fine degli anni Novanta e a quelle epiche battaglie condotte in prima persona insieme ad altri amici sindaci di comuni che s’affacciano sul Lago per rivendicare una gestione diretta del demanio, fino a quel momento terra di nessuno. Noi piccoli sindaci di provincia che “dettiamo le regole” alla Regione, stimolando la nascita di una legge regionale ad hoc per la gestione del demanio, da noi tutti trasformato da “punto interrogativo” a risorsa: incredibile ma vero! Chi contesta oggi l’utilità del Consorzio è chi di fatto non ne conosce la storia, le competenze, i progressi compiuti, i benefici portati al territorio, il duro lavoro quotidiano. Migliaia di pratiche e concessioni, messe in sicurezza, finanziamenti ai comuni, grandi investimenti per la navigazione e la balneazione, convenzioni, regolamenti e opere. Questo è oggi il consorzio, un ente che lavora, in punta di piedi. Non un “carrozzone politico” bensì una realtà sana e florida, che non genera sprechi bensì produce benefici per i propri comuni consorziati. E che non ha alcun timore ad aprire le porte e invitare le Amministrazioni comunali consociate e quelle ancora no, a chiedere, pretendere, conoscere. Come amministratori saremo onorati di darvi tutte le risposte. In questa pubblicazione sicuramente ne troverete già diverse. Concludo ringraziando quanti con me hanno condiviso e condividono le battaglie che ogni giorno combattiamo per riqualificare il nostro territorio, per dare lustro ai nostri laghi, generando un indotto per tutta l’economia locale che spesso non viene percepito dai “profani” della materia. Poco importa, proseguiremo con la nostra “cultura del fare”, forse un po’ meno in punta di piedi ma comunque sempre lontano da condizionamenti e con lo stesso gusto di raggiungere ogni anno gli obiettivi preposti. Ringrazio i 64 comuni che hanno scelto di aderire al Consorzio in questi anni e che ogni giorno ci testimoniano la soddisfazione per questa decisione. A quelli che ancora non fanno parte della nostra famiglia posso solo estendere un sincero invito a conoscere la nostra realtà. Sono certo che poi le decisioni arriveranno da sé.

Un caro saluto Luigi Lusardi

 

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